Lo ammetto: puntare la sveglia alle cinque del mattino, dopo essermi messo a letto solo tre ore prima, è una piccola tortura. Alla prima sveglia sbuffo e la rimando, quasi infastidito dal fatto che sia stato io stesso a impostarla. Alla seconda sveglia socchiudo gli occhi e, per un attimo, spero che fuori stia piovendo, così da avere una scusa per restare sotto le coperte. Alla terza sveglia non ho più scampo: mi alzo e infilo alla rinfusa i primi vestiti che mi capitano sotto mano.
Con una ventina di minuti d’auto, e un aspetto che riflette perfettamente la mia lotta interiore con il sonno, arrivo finalmente alla Pellican Lagoon. È lì che lo spettacolo comincia: la superficie dell’acqua è immobile, i primi raggi di sole accendono riflessi dorati e decine di cigni neri, simbolo dell’Australia, scivolano leggeri sull’acqua.
Mi fermo a osservare e penso che Kangaroo Island sia davvero un mondo a sé. Situata a sud dell’Australia, a poche ore di traghetto da Adelaide, quest’isola è un paradiso naturale che ospita alcune delle specie più rappresentative del continente. Oltre ai cigni neri, qui vivono canguri, koala, echidna e una miriade di uccelli marini che popolano scogliere e lagune. Non a caso è considerata una delle mete più autentiche per chi ama la fotografia naturalistica.
Ogni angolo dell’isola sembra raccontare una storia diversa: le spiagge infinite frequentate dai leoni marini, le foreste di eucalipti dove i koala sonnecchiano indisturbati, e queste lagune tranquille, perfette per iniziare la giornata con lentezza. La Pellican Lagoon mi accoglie così, con la sua calma surreale e la sua bellezza semplice. E, di colpo, la fatica di svegliarsi così presto non conta più nulla.
Se questa breve esperienza ti ha incuriosito, ti invito a scoprire la galleria fotografica completa del mio viaggio in Australia. Troverai immagini che raccontano non solo Kangaroo Island, ma anche Sydney, Melbourne, la Daintree Rainforest, la Grande Barriera Corallina e molti altri luoghi che rendono l’Australia una meta indimenticabile per ogni fotografo.















Leave a reply